DOCUMENTI
PROGRAMMA PER LA MODERNIZZAZIONE DEL SETTORE AGRICOLO ALBANESE FINANZIATO DALLA COOPERAZIONE ITALIANA - AVVISO DI SELEZIONE DI UN ESPERTO IN PROCUREMENT - RILANCIO BANDO 266.22 KB
Protocollo di Cooperazione allo Sviluppo con l’Albania 2014-2016. 1.83 MB
L’11 dicembre c.m. il Vice Primo Ministro Niko Peleshi e l’Ambasciatore d’Italia Massimo Gaiani hanno firmato presso il Consiglio dei Ministri della Repubblica d’Albania il Nuovo Protocollo bilaterale di Cooperazione allo Sviluppo 2014-2016. La firma del Nuovo Protocollo ha fatto seguito ed ha finalizzato l’intesa politica siglata il 25 luglio 2014 dall’allora Ministro degli Esteri italiano, On. Mogherini, ora Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, e il Ministro degli Esteri albanese, On. Bushati. La visione comune che sottende la ratio di intervento della Cooperazione Italiana allo Sviluppo in Albania, condivisa e concordata con il Consiglio dei Ministri albanese, guarda alla “crescita integrata, intelligente, sostenibile, inclusiva e ben governata come elemento centrale per conseguire prosperità e benessere diffuso in un’Albania europea”. Nel complesso, il portafoglio di aiuti programmato per il triennio prevede un’allocazione finanziaria di 81,7 milioni di Euro. Il Protocollo 2014-2016 riafferma il consolidato sostegno dell’Italia allo sviluppo socio-economico dell’Albania e al suo processo di integrazione europea, sostegno che fin dai primi anni ‘90 si è articolato in vari settori di intervento, con programmi di consolidamento dei sistemi produttivi e connessione con le reti infrastrutturali regionali, di gestione sostenibile delle risorse e rafforzamento delle istituzioni e dei servizi sociali, educativi e sanitari, per un impegno finanziario complessivo di circa 750 milioni di euro. Nel Protocollo 2014-2016 vengono confermati i settori strategici di concentrazione del precedente Protocollo 2010-12, riorganizzati ed allineati al nuovo quadro strategico nazionale per lo sviluppo dell’Albania secondo quattro pilastri principali: 1. Programmi a sostegno della crescita sostenibile, intelligente ed inclusiva attraverso azioni di stimolo alla competitività ed all’innovazione nei seguenti macro settori: Sviluppo Economico e Agricoltura e Sviluppo Rurale. 2. Azioni a favore dello sviluppo sociale, delle risorse umane, dell’inclusione e della coesione territoriale. Detto pilastro prevede una seconda fase del Programma di Conversione del Debito, nonché un programma specifico a sostegno dell’istruzione e formazione professionale. 3. Azioni a sostegno del buon governo, democratizzazione e stato di diritto, che prevedono interventi a supporto della riforma territoriale ed amministrativa in corso e dell’anticorruzione. 4. Assistenza Tecnica a dono, destinata alla gestione dell’intero Programma Paese secondo un approccio basato sui risultati. Inoltre, il Nuovo Protocollo 2014 – 2016, in continuità con l’orientamento operativo proprio della Cooperazione Italiana, riconosce la fondamentale importanza di creare azioni sinergiche e di partenariato con le ONG italiane, promotrici e sostenitrici di processi di ownership democratica a livello locale, con le regioni ed enti locali italiani che offrono un fondamentale sostegno nei processi di decentramento, ed in generale con tutti i soggetti ed attori del “Sistema Italia”, presenti in Albania.
Vegetazione dell'area protetta del Fiume Buna - Articolo Pubblicato sulla Rivista Hacquetia 2.03 MB
Sulla Rivista dell’Accademia delle Scienze e delle Arti della Slovenia – Centro delle Ricerche dell’Istituto di Biologia è stato pubblicato un Articolo sulla vegetazione dell'Area Protetta del Fiume Buna, una delle due aree-pilota in cui opera il progetto “Programma di assistenza al Ministero dell'Ambiente per l'uso sostenibile e la conservazione della biodiversità e la gestione sistemica delle aree protette” finanziato dalla Cooperazione italiana con un contributo di oltre 2 milioni di Euro ed implementato dal IUCN. Autori dell'articolo: Giuliano Fanelli, Università di Roma Tor Vergata, Dipartimento di Biologia, Michele De Sanctis, Università di Roma "La Sapienza", Dipartimento di Biologia Ambientale, Ermelinda Gjeta, Università "Aleksander Xhuvani" di Elbasan, Albania, Alfred Mullaj, Università di Tirana, Albania, Centro di Ricerca della Flora e Fauna della Facoltà delle Scienze Naturali e Fabio Attorre, Università di Roma "La Sapienza", Dipartimento della Biologia Ambientale.
Principi Guida della Cooperazione Italiana in Campo Sanitario 269.93 KB
La Cooperazione italiana in Albania - Brochure 2013 1,668 KB
La storia della Cooperazione Italiana in Albania, i settori prioritari d'intervento aggiornati a seguito del Protocollo di Cooperazione 2010-12. Sostegno allo sviluppo socio-economico del Paese ed al processo di integrazione europea. L’aiuto italiano si allinea alla National Strategy for Development and Integration 2007-2103 e, in linea con i principi internazionali di Efficacia dell’Aiuto e Divisione del Lavoro, si concentra in specifici ambiti prioritari d’intervento (settore privato, agricoltura e sviluppo rurale, sviluppo sociale), individuati di concerto con le autorità albanesi.
Pubblicazione "studio PBM" 1,881 KB
Lo studio economico, condotto dalla consulting PBM nell’ambito del nostro Programma di sviluppo delle Piccole e Medie Imprese (PMI) albanesi, mira ad analizzare la struttura economica del Paese attraverso gli indicatori di solidità macro-finanziaria. L’analisi rivela il ruolo preponderante delle PMI per l’economia albanese, che rappresentano ben il 95% del settore privato e generano nuove opportunità d’impiego e incentivi all’innovazione e alla crescita economica. Tuttavia, nonostante questo ruolo propulsivo, le PMI incontrano spesso ostacoli per la concessione dei prestiti da parte degli istituti finanziari, necessitando di ulteriore supporto da parte del Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Energia e della comunità dei donatori.Gli indicatori di solidità macro-finanziaria delineano un quadro incerto dell’economia albanese: sebbene il paese detenga liquidità di capitali, l’attuale crisi economica globale ha, tuttavia, messo in luce la necessità di potenziare il sistema bancario e di prestare la giusta attenzione all’innalzamento del debito pubblico. Lo studio non manca di suggerire una serie di interventi finanziari e fiscali, in primis a sostegno delle PMI, identificate come volani per la ripresa economica. La Cooperazione Italiana allo Sviluppo, in quanto lead donor europeo per lo sviluppo del settore privato in Albania, intende condividere queste raccomandazioni con le Istituzioni albanesi, la comunità dei donatori, gli istituti finanziari, le camere di commercio, le associazioni di categoria e gli imprenditori, con l’obiettivo di continuare a promuovere coordinamento e sinergie tra gli interventi a sostegno del settore privato albanese.
Programma per lo sviluppo PMI albanesi - Criteri di accesso alla Linea di Credito 328 KB
Il Governo Italiano e quello Albanese hanno firmato un Accordo per la realizzazione di un Programma di Sviluppo per le Piccole e Medie Imprese (PMI) albanesi. Il presente documento specifica i criteri, le procedure e le condizioni per l’accesso alla Linea di Credito delle PMI interessate.
La Cooperazione Italiana in Albania - Leaflet 2011 971 KB
La storia della Cooperazione Italiana in Albania, i settori prioritari d'intervento definiti alla luce del nuovo Protocollo di Cooperazione 2010-12 e il ruolo dell'Italia come European Lead Donor per lo sviluppo del settore privato.
Accordo Quadro di Cooperazione allo Sviluppo 2008 180 KB
L’Accordo Quadro di Cooperazione allo Sviluppo, firmato a Tirana nel dicembre del 2008 in occasione della visita del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, disciplina la cornice operativa all’interno della quale si collocano le iniziative della Cooperazione Italiana e dei suoi partner, Regioni, ONG ed Organizzazioni Internazionali. L’Accordo prevede un regime di esenzione fiscale e doganale per il personale e gli enti esecutori che operano in Albania attraverso finanziamenti della Cooperazione Italiana. Le autorità albanesi riconoscono il ruolo e le funzioni di questo Ufficio di Cooperazione allo Sviluppo. L’Accordo regola inoltre nello specifico le attività delle ONG partner della Cooperazione Italiana e quelle riconducibili alla Cooperazione Decentrata.
La Cooperazione italiana in Albania – Brochure 2008 1,629 KB
Tale documento presenta le maggiori iniziative realizzate in Albania grazie al contributo della Cooperazione italiana allo Sviluppo. Oltre ai principali programmi finanziati, analizzati per settore di intervento, vengono fornite informazioni sui progetti di Cooperazione Decentrata, sulla presenza delle ONG italiane sul territorio e su un programma di assegnazione di borse di studio post-laurea in favore di giovani albanesi.
Linee-guida di programmazione 2011-2013 286 KB
E' stato pubblicato il testo definitivo delle linee-guida 2011-2013 aggiornato alla Luce della Legge di Stabilita' e della Legge di Bilancio 2011 per la parte relativa al volume delle risorse finanziarie. Il documento fa riferimento agli indirizzi strategici della Cooperazione Italiana per il triennio 2011-2013: settori prioritari d’intervento, aree geografiche prioritarie, volume delle risorse totali disponibili, canali e strumenti.
Linee-guida su comunicazione e visibilità dei progetti ONG promossi 88 KB
Il documento descrive i criteri di promozione e visibilità delle iniziative di aiuto allo sviluppo, che le ONG sostenute dalla Cooperazione italiana sono tenute a rispettare.
Procedure di presentazione dei progetti ONG promossi 917 KB
Il documento, approvato dal Comitato Direzionale con delibera n. 73 del 09/10/2006, definisce le procedure per la presentazione e gestione dei progetti di coperazione allo sviluppo promossi dalle ONG italiane.
Protocollo di Cooperazione allo Sviluppo 2010-2012 tra Italia e Albania 94 KB
Il Protocollo bilaterale di Cooperazione allo Sviluppo, firmato il 12 aprile 2010 dal Ministro degli Esteri italiano Franco Frattini e dal Vice Primo Ministro albanese Ilir Meta, definisce l’agenda programmatica della Cooperazione Italiana in Albania per gli anni 2010-2012. I nuovi investimenti si concentreranno in tre settori: settore privato, sviluppo rurale e sviluppo sociale. E’ quindi previsto un finanziamento aggiuntivo di € 15 milioni per la linea di credito in favore delle piccole e medie imprese. In ambito sviluppo rurale il Protocollo mira ad accrescere le capacità delle strutture del Ministero dell’Agricoltura per la futura gestione della politica agricola europea con uno stanziamento di € 10 milioni, che include anche iniziative in favore della produzione olivicola e, più in generale, di sostegno alle imprese del comparto agro-industriale. Ricorrendo allo strumento innovativo della conversione del debito, il Protocollo stanzia € 20 milioni per le politiche sociali, con l’obiettivo di potenziare le strutture dei servizi sanitari ed ad accrescere la qualità dell’istruzione secondaria e della formazione professionale.
Pubblicazione: La Cooperazione Italiana in Albania - Sviluppo del settore privato 7,408 KB
Il Memorandum of Understanding sulla divisione del lavoro tra donatori europei in Albania, firmato nel maggio del 2010, riconosce all’Italia il ruolo di European Lead Donor per lo sviluppo del settore privato. In Albania questa leadership si traduce operativamente nel supporto al Ministero dell’Economia, Commercio ed Energia (METE) per definire le strategie e sviluppare il settore privato, in particolare le piccole e medie imprese (PMI), in linea con le raccomandazioni europee. Il Programma per lo Sviluppo delle Piccole e Medie Imprese albanesi prevede tre componenti: una Linea di Credito (25 M €), un Fondo di Garanzia (2,5 M €) e Assistenza Tecnica per il METE (1,7 M €). La Cooperazione Italiana promuove l’esperienza del modello italiano nel campo delle PMI e favorisce lo scambio tra i due Paesi a livello di istituzioni e soggetti privati, con l’obiettivo di favorire la crescita economica e sociale dell’Albania e accompagnare il Paese verso l’integrazione europea.
Studio-Ricerca sulla Comunità Rom che vive e lavora presso la discarica di Sharra (Tirana) 918 KB
Lo studio raccoglie i risultati conclusivi del progetto dal titolo “Realizzazione di attività di studio e sensibilizzazione presso la comunità Rom di Sharra”, finanziato dalla Cooperazione Italiana in Albania e svolto in collaborazione con la Municipalità di Tirana e con la partecipazione delle associazioni ARSIS, FBSH e FIDA. Le informazioni raccolte contribuiscono a tracciare un quadro preciso delle persone che vivono nei pressi della discarica, permettendo di stilare una serie di raccomandazioni per migliorare le condizioni sociali, economiche e sanitarie di questa comunità. I dati quantitativi che emergono dallo studio risultano poi particolarmente utili per razionalizzare gli interventi di potenziamento e messa in sicurezza della discarica di Sharra, un importante progetto che il Ministero dei Lavori Pubblici e dei Trasporti e la Municipalità di Tirana portano avanti dal 2007, grazie al finanziamento della Cooperazione Italiana.

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